Breve Retrospettiva su Maurizio Bianchi

Maurizio Bianchi viene considerato uno dei più importanti Maestri italiani della musica industrial: un pioniere che ha dedicato la sua vita alla sperimentazione sonora e agli aspetti più dissonanti di essa.
Fra release ambient, composizioni di ispirazione metafisica e musica minimale ha sfornato circa 300 lavori in quasi quarant’anni di sperimentazione (maggior parte uscite limitatissime, in cassetta e unofficial). Ha attraversato moltissimi sottogeneri esplorando i lati più oscuri e nascosti.
A distanza di trent’anni viene ristampato su vinile grazie ad etichette come Backwards (Ita) e Rotorelief (Fra).
Abbiamo curato una piccola selezione per Mint Sound: 2 classici, 1 moderno.

M.B. – Das Testament
Backwards
Experimental/Industrial
Vinile in 12″ + Vinile bianco in 7″ / Remastered / Numbered
Questa splendida edizione comprendente il 7” pollici Defected Piano è stata ristampata in sole 100 copie e costituisce uno dei classici del musicista. Registrato a Milano nel 1982, composto da due lunghissime suite, Das Testament è una vera e propria decomposizione sonora attraverso suoni minimali carichi di delay, forti riverberi ed echi sonori.
Bianchi fonde sintetizzatori e tape loops per creare un’atmosfera, appunto, industriale, cupa, vuota ma che allo stesso tempo diventa una sorta di tetro paesaggio sonoro col passare dei minuti.

M.B. – Aktivitat
Rotorelief
Experimental/Noise/Industrial
Vinile LP / Numerato
La francese Rotorelief ci dona questa perla targata 1983 originariamente uscita in cassetta negli Stati Uniti.
Aktivitat, permeato da un sound oscuro, deprimente e oppressivo, utilizza suoni ancestrali che provengono da flussi di test atomici per creare una cascata sonora che procede lentamente verso un vero e proprio decadimento sonoro.

Maurizio Bianchi & Ryan Martin – As Strong As Death Is
Backwards
Ambient/Experimental
Doppio Vinile LP 
Sempre la italiana Backwards ci regala uno degli ultimi lavori di Maurizio Bianchi, che, per questo doppio Lp, si avvale della collaborazione dell’artista sperimentale Newyorkese Ryan Martin.
Per questo disco i due artisti hanno preso spunto a piene mani dal Cantico dei
Cantici, in particolare dal concetto astratto di matrimonio presente in esso.
Ciò che ne esce fuori è un lavoro di matrice Ambient fortemente influenzato
da tematiche religiose, in cui le quattro tracce fungono da ninna nanna eterna.